Attività di ricerca

Saqqara 2018: nuova campagna di scavo

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Dal lunedì al venerdì, 8:30 - 19:00; sabato, 9:00 - 13:00
È rimasta incerta fino all’ultimo la partenza per lo scavo della missione congiunta del Museo Egizio e del Rijksmuseum di Leiden a Saqqara. Il team ha ottenuto il permesso dalle autorità egiziane per iniziare lo scavo il 25 marzo.

Quest’anno, la campagna si svolgerà nella necropoli del Nuovo Regno, a nord della Tomba di Maya e Merit, dove, nel 2017, sono state ritrovate due piccole cappelle di Età Ramesside.

Sebbene a causa delle difficili condizioni del paese nel 2014 e nel 2016 non sia stato possibile lavorare sul sito, nel 2015 e nel 2017, la campagna di scavo ha ripreso le sue attività di ricerca con lo scopo di continuare le indagini sulle camere funerarie sotterranee che erano state scoperte tempo prima.

Gli attuali direttori di scavo del progetto sono Lara Weiss, curatrice della collezione egizia del museo di Leiden, e Christian Greco, direttore del Museo Egizio.

Ogni venerdì pubblicheremo i diari di scavo con tutti gli aggiornamenti del lavoro degli archeologi sul campo.

 

Partner del progetto di scavo

Il progetto di scavo a Saqqara è iniziato nel 1975. Fino al 1998, il museo di Leiden ha cooperato con l’Egypt Exploration Society di Londra. Anche l’Università di Leiden (dal 1999) e il Museo Archeologico di Bologna (dal 2011) sono stati coinvolti nel progetto.

Nel 2015, il Museo Egizio si è aggiunto come terzo partner.

 

Saqqara

Saqqara si trova a circa trenta chilometri a sud de Il Cairo.

Da Saqqara si può vedere, all’orizzonte, la celebre piramide a gradoni fatta costruire dal faraone Djoser (2650 a.C. circa).

Per migliaia di anni, il deserto vicino al villaggio è stato usato come area in cui seppellire gli ufficiali di alto rango dell’antico Egitto.

Il Ministero della Cultura egiziano ha dato al museo il permesso di condurre le ricerche in una parte della necropoli, una sezione che si data dal regno dei faraoni Tutankhamon, Ay, Hormheb fino a quello di Ramesse I e II (1334-1212 a.C.). L’area è stata anche usata per sepolture di epoche successive a quella egizia.

 

Il team

I ricercatori lavorano ogni anno – attualmente, di solito a marzo e/o aprile. Il team è internazionale ed è composto da esperti e membri dello staff dei due musei.

Ugualmente importante è il gruppo di egiziani cui spetta il duro lavoro di scavo.

Il team ha registrato e catalogato tutti i ritrovamenti, le tracce e le altre informazioni sul sito.

La squadra studia e analizza questi ritrovamenti in seguito, pubblicando, nel caso, i report in riviste scientifiche.

 

Camere funerarie

Molte delle sepolture ritrovate a Saqqara sono costituite da un piccolo tempio con una cripta o un complesso di diverse camere funerarie al di sotto di esso.

Le pareti dei templi sono decorate con rilievi scultorei e pitture parietali colorate.

Le camere funerarie sotterranee possono essere raggiunte da profondi pozzi.

Per saperne di più sui ritrovamenti più importanti

Il progetto è finanziato dal Rijksmuseum van Oudheden, dall’Università di Leiden, dal Museo Egizio, dalla Travel Agency Labrys Reizen, dalla NWO, dalla Fondazione Friends of Saqqara e da alcuni privati. La Fondazione Friends of Saqqara si occupa del supporto finanziario dello scavo attualmente in corso. Coloro che donano a questa fondazione possono partecipare gratis all’annuale Saqqara Day (a giugno) e ricevere stampata la Newsletter di Saqqara, che viene inviata ogni anno, in autunno.
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