La Collezione Papiri del Museo Egizio

Il Museo Egizio ospita una delle collezioni di papiri più significative al mondo.

Comprende quasi 700 manoscritti interi o ricomposti e oltre 17.000 frammenti di papiro. Circa la metà di questi testi sono scritti in Egiziano (nella scrittura corsivo-geroglifica o ieratica), mentre il resto è scritto in Demotico, Greco, Copto o Arabo.

I manoscritti spaziano da contenuti documentari (ad es. amministrazione di necropoli e templi, testi giuridici) a quelli letterari, rituali, religiosi, magici e funerari (ad es. il Libro dei morti).

Attualmente il Museo Egizio sta sviluppando un sito web dove gli utenti potranno conoscere la storia e i contenuti della Collezione Papiri, la Turin Papyrus Online Platform, il flusso di lavoro della documentazione sui papiri, i restauri in corso e le ricerche condotte dagli studiosi sui papiri di Torino, nonché i progetti di ricerca collaborativa.

Il sito web sarà presto disponibile!

Per ulteriori informazioni sulla Turin Papyrus Online Platform leggi l'articolo sulla Rivista del Museo Egizio.
Progetto "Crossing Boundaries"
Understanding Complex Scribal Practices in Ancient Egypt
Dal marzo 2019 il Museo Egizio è partner di un progetto congiunto di SNF-FNRS Lead Agency delle Università di Basilea e Liegi dal titolo "Crossing Boundaries: Understanding Complex Scribal Practices in Ancient Egypt".

Il progetto si propone di studiare i papiri eterogenei di epoca Ramesside, dal sito di Deir el-Medina, presenti nella collezione torinese, con particolare attenzione alle specifiche pratiche scribali dei singoli che hanno prodotto i testi. I risultati del progetto (informazioni sugli aspetti materiali, edizione e ricostruzione dei testi, etc.) saranno inseriti nella Turin Papyrus Online Platform.

Il progetto "Crossing Boundaries" fornirà un sostegno finanziario per l'impiego di un restauratore certificato che si occuperà della conservazione e del consolidamento di questi numerosi frammenti; molti papiri devono essere puliti, distesi e ancorati con fibre correttamente allineate per migliorare (o semplicemente permettere) la leggibilità e per consentire la loro riproduzione fotografica, per poter lavorare su di loro anche a distanza. Il progetto prevede inoltre lo sviluppo di un tavolo luminoso digitale che permetterà a papirologi ed egittologi di realizzare giunzioni virtuali di frammenti di papiro manipolando le loro immagini digitali.

Per ulteriori informazioni su questo progetto clicca QUI.

Posizione post-doc in Egittologia presso l'Università di Liegi
a partire dal 1 gennaio 2020
Il progetto "Crossing Boundaries. Understanding complex scribal practices in Ancient Egypt" è un progetto di ricerca congiunto dell'Università di Basilea, dell'Università di Liegi e del Museo Egizio.

E' aperta  una posizione post-doc nell’ambito del progetto sotto la direzione di A. Loprieno (Università di Basilea) e S. Polis (Università di Liegi). Questa posizione a tempo pieno inizierà il 1° gennaio 2020.

Per ulteriori dettagli clicca QUI.

 

 
Posizione di dottorato di ricerca in Egittologia presso l'Università di Basilea
a partire dal 1 marzo 2020
"Crossing Boundaries. Understanding Complex Scribal Practices in Ancient Egypt" è un progetto di ricerca congiunto dell'Università di Basilea, dell'Università di Liegi e del Museo Egizio.

Questo progetto cerca un dottorando altamente motivato per scrivere una tesi di laurea nell'ambito del progetto sotto la direzione di A. Loprieno (Basilea) e St. Polis (Liegi). Il posto di tre anni dovrebbe iniziare il 1° marzo 2020, ma è possibile anticipare la data di inizio del progetto.

Il dottorando sarà interamente finanziato per un periodo di tre anni, sarà registrato come dottorando presso l'Università di Basilea e sarà ospitato presso il Dipartimento di Civiltà Antiche, ma viaggerà regolarmente anche a Torino e Liegi. La tesi di dottorato dovrebbe essere completata entro il 28 febbraio 2023.

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