Conferenze
Atlante del passato perduto – Federico Zaina
info@museitorino.it
011 44 06 903
Dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle 18:00
Giovedì 2 aprile 2026 alle 17:00 appuntamento in Sala Conferenze per la presentazione del volume "Atlante del passato perduto. Come l'Antropocene sta distruggendo il patrimonio culturale dell'umanità", edito da Rizzoli.
La piramide Maya di Nohmul, le caverne preistoriche nella Gola di Juukan in Australia, i siti archeologici della regione di Assuan in Egitto, il grande Lago d’Aral. Che cos’hanno in comune questi luoghi del passato? Sono perduti per sempre. Cancellati da azioni umane come la costruzione di strade, edifici e grandi dighe, l’estrazione mineraria o lo sfruttamento agricolo intensivo. Da quasi settant’anni l’impatto umano sul pianeta e sul nostro passato è incrementato vertiginosamente dando vita ad una nuova epoca: l’Antropocene. Un’era in cui per costruire il presente e il futuro stiamo distruggendo il passato. È questa la realtà, che Federico Zaina, archeologo ed esperto di patrimonio culturale, vuole raccontarci dopo un decennio di studi e ricerche. Dalla Mesopotamia alla laguna di Venezia, dall’antica Persia fino all’iconica Angkor Wat, si disegna così una mappa dei siti culturali perduti o a “rischio di estinzione” che oggi è più che mai necessario conoscere e apprezzare. Con questo Atlante del passato perduto, Zaina ci consente fare un viaggio in luoghi della Terra tanto significativi quanto oggi ormai inaccessibili. Allo stesso tempo lancia un potente monito, “un grido di dolore, a cui segue una chiamata all’azione”. Perché le testimonianze del passato custodiscono da sempre la memoria che nutre il presente, ed è poi quindi “impossibile proiettarci nel futuro senza avere una storia dei contenuti, una memoria di chi siamo” .
Una presentazione dialogata con Federico Zaina, autore del volume, e Johannes Auenmüller, curatore del Museo Egizio.
Grazie alla collaborazione con l'Università degli Studi di Torino, studenti e studentesse saranno inoltre protagonisti e protagoniste arricchendo il dialogo con spunti e riflessioni. Un'agorà in cui ciascuno si senta libero e stimolato a contribuire con le proprie idee e opinioni.
L'ingresso è libero con prenotazione obbligatoria. Clicca QUI per prenotare.
L'evento è disponibile anche in streaming sul nostro canale YouTube.
La piramide Maya di Nohmul, le caverne preistoriche nella Gola di Juukan in Australia, i siti archeologici della regione di Assuan in Egitto, il grande Lago d’Aral. Che cos’hanno in comune questi luoghi del passato? Sono perduti per sempre. Cancellati da azioni umane come la costruzione di strade, edifici e grandi dighe, l’estrazione mineraria o lo sfruttamento agricolo intensivo. Da quasi settant’anni l’impatto umano sul pianeta e sul nostro passato è incrementato vertiginosamente dando vita ad una nuova epoca: l’Antropocene. Un’era in cui per costruire il presente e il futuro stiamo distruggendo il passato. È questa la realtà, che Federico Zaina, archeologo ed esperto di patrimonio culturale, vuole raccontarci dopo un decennio di studi e ricerche. Dalla Mesopotamia alla laguna di Venezia, dall’antica Persia fino all’iconica Angkor Wat, si disegna così una mappa dei siti culturali perduti o a “rischio di estinzione” che oggi è più che mai necessario conoscere e apprezzare. Con questo Atlante del passato perduto, Zaina ci consente fare un viaggio in luoghi della Terra tanto significativi quanto oggi ormai inaccessibili. Allo stesso tempo lancia un potente monito, “un grido di dolore, a cui segue una chiamata all’azione”. Perché le testimonianze del passato custodiscono da sempre la memoria che nutre il presente, ed è poi quindi “impossibile proiettarci nel futuro senza avere una storia dei contenuti, una memoria di chi siamo” .
Una presentazione dialogata con Federico Zaina, autore del volume, e Johannes Auenmüller, curatore del Museo Egizio.
Grazie alla collaborazione con l'Università degli Studi di Torino, studenti e studentesse saranno inoltre protagonisti e protagoniste arricchendo il dialogo con spunti e riflessioni. Un'agorà in cui ciascuno si senta libero e stimolato a contribuire con le proprie idee e opinioni.
L'ingresso è libero con prenotazione obbligatoria. Clicca QUI per prenotare.
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