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Giornate Europee del Patrimonio 2026: la storia di Ellesiya e dei templi nubiani

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In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026 (26-27 settembre), il Museo Egizio dedica un racconto speciale alla storia della Cappella rupestre di Ellesiya, mettendola in relazione con quella di altri tre templi nubiani oggi conservati in diversi musei europei e americani: Debod a Madrid, Taffeh a Leiden e Dendur a New York. 

Oggi questi templi si trovano in luoghi diversi, ma condividono una storia: quella della campagna internazionale per la salvaguardia dei monumenti della Nubia, promossa dall'UNESCO nel 1960 per proteggere templi e siti archeologici minacciati dalla sommersione a seguito della costruzione della diga di Assuan. 

È questa storia che il Museo Egizio, insieme al Rijksmuseum van Oudheden di Leiden e al Comune di Madrid, desidera raccontare in occasione dell’edizione 2026 delle Giornate Europee del Patrimonio, dedicata al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. 

 

Il salvataggio dei templi nubiani 


La diga di Assuan, costruita tra il 1959 e il 1970 durante il governo di Nasser, fu una grande opera di ingegneria che permise di controllare le piene del Nilo, migliorandone l’agricoltura e aumentando la produzione di energia in Egitto e Sudan. 

La costruzione ebbe però anche un forte impatto sociale e culturale. La nascita del lago Nasser costrinse circa 90.000 abitanti a lasciare le proprie case e minacciò i monumenti della Nubia. Per salvarli, fondamentali siti archeologici come i templi di Abu Simbel e File vennero delocalizzati. 

Proprio per questo, nel 1959, Egitto e Sudan chiesero all’UNESCO di contribuire alla salvaguardia di questo patrimonio. L’anno successivo fu lanciata la Campagna internazionale per il salvataggio dei monumenti della Nubia. 

L'iniziativa portò alla creazione di comitati nazionali composti da esperti ed esperte da oltre 30 Paesi che si impegnarono in una vera e propria corsa contro il tempo: furono documentati siti archeologici, recuperati migliaia di reperti e messi in sicurezza numerosi templi, i quali furono smontati, trasferiti e fedelmente ricostruiti in luoghi non raggiungibili dalle acque. 

Per ringraziare le nazioni maggiormente coinvolte, l'Egitto donò loro quattro templi: Debod alla Spagna, Tafa ai Paesi Bassi, Dendur agli Stati Uniti ed Ellesiya all'Italia. 

Conclusasi nel 1980, l'iniziativa è tuttora riconosciuta come una delle più straordinarie manifestazioni di cooperazione internazionale per la salvaguardia del patrimonio culturale. 

 

Il Tempio di Ellesiya al Museo Egizio 


Nel 1966 giunge a Torino la Cappella rupestre di Ellesiya, il più antico tempio rupestre della Nubia.  

Il governo egiziano decise quindi di donare all’Italia il Tempio, in segno di gratitudine per la partecipazione del nostro Paese all’operazione di salvataggio. Dopo una complessa operazione di trasporto e ricostruzione all’interno del Museo Egizio, il monumento fu presentato a Torino alla presenza delle autorità italiane ed egiziane nell’autunno del 1970. 

Nel 2023 è iniziato l’ultimo intervento di restauro della Cappella, con la pulitura e il consolidamento delle superfici a opera del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale.

A novembre 2024, in occasione del bicentenario dall’apertura del museo, il Museo Egizio ha inaugurato il riallestimento del monumento, fruibile attraverso un nuovo progetto espositivo multimediale che permette di immergersi nella storia e nel contesto originario del tempio.

Si racconta la storia della Cappella e il suo trasferimento a Torino, aiutando così a conoscere la regione nubiana, le decorazioni scolpite delle pareti interne e le facciate della Cappella. 

All’interno della Cappella, nuove grafiche facilitano la lettura dei rilievi scolpiti, accompagnando il pubblico in una visita immersiva e autonoma. Un approfondimento geografico e cronologico permette inoltre di acquisire maggiori informazioni sulla sua collocazione, sull’epoca di realizzazione e sulle ragioni della sua costruzione. 

Scopri di più sul tempio di Ellesiya: Episodio 01 - La Cappella rupestre di Ellesiya e la Diga Alta di Assuan - YouTube 

Un racconto polifonico 


Gli European Heritage Days, dedicati quest’anno proprio alla protezione del patrimonio, ci offrono l’occasione di recuperare la storia del salvataggio dei templi danubiani e renderla un racconto polifonico ad opera delle istituzioni europee che ospitano questi monumenti: il Museo Egizio (Torino), il Rijksmuseum van Oudheden (Leiden) e il Comune di Madrid. 

Proporremo quindi una maratona digitale che potrete seguire nei canali social del Museo e, attraverso delle pubblicazioni giornaliere condivise, racconteremo ciascuno nella propria lingua con sottotitoli in inglese la storia della Cappella rupestre di Ellesiya a Torino (26 settembre), quella del Tempio di Debod a Madrid (27 settembre) e del tempio di Taffeh (28 settembre).

La Cappella rupestre di Ellesiya è accessibile gratuitamente al pubblico, con un ingresso indipendente da via Duse. Prenota QUI la tua visita. 
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