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Il Museo Egizio fa ricerca anche sul modo di raccontare il patrimonio
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Per il Museo Egizio la ricerca riguarda anche e soprattutto il modo in cui il patrimonio arriva alle persone. Alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026 il museo ha partecipato a due iniziative su questo tema: un talk del progetto europeo ALPHABETICA e un esperimento di interpretazione con il pubblico.
Il 26 settembre 2026 il museo ha partecipato a un incontro organizzato dall'Università di Torino nell'ambito di ALPHABETICA. C'erano anche il CPIA 1 Torino e Diskolé APS, che insieme al museo faranno parte del Living Lab italiano del progetto.
Si è parlato di educazione al patrimonio culturale: se può favorire partecipazione e cittadinanza, se può aiutare a contrastare la povertà educativa, se può rendere gli ambienti di apprendimento più inclusivi.
Dal 2019 il museo collabora con Diskolé APS e con il CPIA 1 Paulo Freire. In otto anni più di 140 studentesse e studenti hanno usato il museo come aula decentrata. Il progetto fa parte di Provaci ancora Sam, contro la dispersione scolastica, sostenuto dalla Città di Torino e dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo. Collezioni e spazi del museo servono a imparare l'italiano come seconda lingua.
I partecipanti e le partecipanti vengono da diversi paesi del mondo, osservano la collezione e costruiscono nuove narrazioni partendo dalle proprie esperienze e dalle culture d'origine. Il patrimonio è il punto di partenza per imparare, condividere conoscenze e anche per costruire relazioni.
Il lavoro rientra in Multaka, una rete internazionale nata nel giugno 2019 (in arabo multaka significa "punto di incontro"). La rete lavora sul rapporto tra musei e comunità con background culturali diversi: tra i partner ci sono Multaka Berlin, Multaka Oxford e altre istituzioni in Italia, Spagna e Regno Unito. Progetti come Tante voci al Museo e Il mio Museo offrono uno spazio sicuro di confronto e fanno dialogare, attraverso il patrimonio, le comunità dei nuovi arrivati e quella locale.
Il 25 settembre 2026 il museo ha invitato il pubblico a confrontarsi con diversi modi di raccontare il patrimonio. L'esperimento partiva da una domanda di ricerca: funzionano meglio le narrazioni che portano il pubblico nel passato o quelle che portano il passato nel presente delle persone?
Sono state raccolte 158 interviste. Il campione era ampio e vario:
I dati sono adesso in fase di analisi: nei prossimi mesi il museo condividerà i risultati, con l'obiettivo di capire quali modi di interpretare il patrimonio favoriscono una relazione più significativa con il pubblico.
La ricerca del Museo Egizio passa ance dal lavoro con scuole e associazioni, dal confronto con comunità diverse e dall’esplorazione di nuove forme di interpretazione. In questo modo il museo può inverare la sua missione, che è quella di essere un ponte tra generazioni, culture, epoche e luoghi diversi, ricostruire i frammenti del passato per creare nuove memorie condivise, essere uno spazio comune, aperto e accogliente in cui sentirsi a proprio agio e trovare opportunità di arricchimento culturale.
Il talk di ALPHABETICA
Il 26 settembre 2026 il museo ha partecipato a un incontro organizzato dall'Università di Torino nell'ambito di ALPHABETICA. C'erano anche il CPIA 1 Torino e Diskolé APS, che insieme al museo faranno parte del Living Lab italiano del progetto.
Si è parlato di educazione al patrimonio culturale: se può favorire partecipazione e cittadinanza, se può aiutare a contrastare la povertà educativa, se può rendere gli ambienti di apprendimento più inclusivi.
Dal 2019 il museo collabora con Diskolé APS e con il CPIA 1 Paulo Freire. In otto anni più di 140 studentesse e studenti hanno usato il museo come aula decentrata. Il progetto fa parte di Provaci ancora Sam, contro la dispersione scolastica, sostenuto dalla Città di Torino e dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo. Collezioni e spazi del museo servono a imparare l'italiano come seconda lingua.
I partecipanti e le partecipanti vengono da diversi paesi del mondo, osservano la collezione e costruiscono nuove narrazioni partendo dalle proprie esperienze e dalle culture d'origine. Il patrimonio è il punto di partenza per imparare, condividere conoscenze e anche per costruire relazioni.
Musei e comunità: la rete Multaka
Il lavoro rientra in Multaka, una rete internazionale nata nel giugno 2019 (in arabo multaka significa "punto di incontro"). La rete lavora sul rapporto tra musei e comunità con background culturali diversi: tra i partner ci sono Multaka Berlin, Multaka Oxford e altre istituzioni in Italia, Spagna e Regno Unito. Progetti come Tante voci al Museo e Il mio Museo offrono uno spazio sicuro di confronto e fanno dialogare, attraverso il patrimonio, le comunità dei nuovi arrivati e quella locale.
Una piccola sperimentazione di interpretation
Il 25 settembre 2026 il museo ha invitato il pubblico a confrontarsi con diversi modi di raccontare il patrimonio. L'esperimento partiva da una domanda di ricerca: funzionano meglio le narrazioni che portano il pubblico nel passato o quelle che portano il passato nel presente delle persone?
Sono state raccolte 158 interviste. Il campione era ampio e vario:
- l'età media è 29,8 anni, la mediana 24; le età vanno dai 6 ai 76 anni;
- corposo è il gruppo delle persone giovani: il 53,8% degli intervistati ha meno di 25 anni;
- quasi una persona su cinque è minorenne.
I dati sono adesso in fase di analisi: nei prossimi mesi il museo condividerà i risultati, con l'obiettivo di capire quali modi di interpretare il patrimonio favoriscono una relazione più significativa con il pubblico.
La ricerca del Museo Egizio passa ance dal lavoro con scuole e associazioni, dal confronto con comunità diverse e dall’esplorazione di nuove forme di interpretazione. In questo modo il museo può inverare la sua missione, che è quella di essere un ponte tra generazioni, culture, epoche e luoghi diversi, ricostruire i frammenti del passato per creare nuove memorie condivise, essere uno spazio comune, aperto e accogliente in cui sentirsi a proprio agio e trovare opportunità di arricchimento culturale.
info@museitorino.it
011 44 06 903
Dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle 18:00