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Le acque del Caos e l’ordine di Maat: la nuova mostra itinerante del Museo Egizio

info@museitorino.it
011 44 06 903
Dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle 18:00
Dal 18 settembre 2026 al 29 marzo 2027, i Musei di Palazzo dei Pio di Carpi ospitano un’importante selezione di reperti del Museo Egizio a Torino, dedicata alla visione cosmologica degli antichi Egizi. 

 

Tra ordine e caos: il cuore della mostra itinerante


Da un lato l'Isefet, il principio del disordine, della menzogna e della violenza. Dall'altro Maat, dea dell'ordine, della giustizia e dell'armonia universale. Questa tensione irrisolta tra due forze opposte e complementari è il filo conduttore di Le acque del Caos e l'ordine di Maat, la mostra ideata dal Museo Egizio e curata da Paolo Marini, allestita a Carpi in occasione del FestivalFilosofia 2026, il cui tema è, appunto, il Caos. 

Per gli antichi Egizi, il mondo non era un sistema stabile e definitivo, ma un equilibrio fragile, costantemente minacciato dalle forze disgregatrici. Mantenerlo richiedeva una responsabilità condivisa, da parte del sovrano e di ogni individuo. Una visione del mondo sorprendentemente attuale, che questa mostra itinerante restituisce con straordinaria chiarezza.

 

I reperti in mostra 


Il percorso espositivo guida il pubblico attraverso antichi papiri, stele funerarie, statuette votive e oggetti rituali, mostrando come una tensione filosofica e astratta si traducesse nella quotidianità degli antichi Egizi. 

Il Libro dei Morti di Hor è uno dei pezzi più preziosi in mostra: un papiro dell'Epoca Tolemaica (305-30 a.C.), concepito come raccolta di formule magiche per guidare il defunto nel viaggio ultraterreno. Presenta anche la classica vignetta con la scena della pesatura del cuore, policroma e perfettamente conservata: il momento in cui, al cospetto di Osiride e di 42 giudici, viene pesato il cuore del defunto, che deve essere più leggero o pari al peso di una piuma.

Lo scarabeo del cuore, scolpito in steatite verde, colore legato alla rinascita e alla vegetazione alimentata dal Nilo, veniva collocato tra le bende della mummia in corrispondenza del cuore, strettamente connesso allo stesso rito di passaggio. 

Ampio spazio in mostra è dedicato alla sfera magica e protettiva: una ricca collezione di amuleti animali, indossati in vita o inseriti tra le bende delle mummie come difesa nell'esistenza terrena e nell'Aldilà. Tra questi, quattro amuleti a forma di rana e quattro a forma di serpenti che rappresentano l'Ogdoade, le divinità emerse dal Nun, la massa informe simbolo del caos primordiale. 

Il percorso si arricchisce di sculture in bronzo, tra cui la statuetta del dio Thot sotto forma di ibis accovacciato, divinità del sapere e delle scienze, e la statuetta della dea Maat nella sua iconica posizione, originariamente sormontata dalla piuma di struzzo. Completano la mostra una fiaschetta del Nuovo Anno in faience blu, ushabti in legno dipinto appartenuti ad artigiani di Deir el-Medina e pregevoli stele funerarie. 

Informazioni pratiche


Le acque del Caos e l'ordine di Maat Carpi (MO), Musei di Palazzo dei Pio,  Piazza dei Martiri, 68 

Date: 18 settembre 2026 – 29 marzo 2027 

 

Mostre itineranti del Museo Egizio


Il concept espositivo, interamente composto da opere provenienti dai depositi del Museo Egizio, sarà presto disponibile come mostra itinerante, adottabile da musei, università, centri culturali, comuni/enti locali e spazi espositivi che desiderino arricchire la propria programmazione con una mostra dedicata all'antico Egitto. Per informazioni e contatti, visita Mostre Itineranti. 
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