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Museo Egizio Andata e Ritorno: la valutazione d’impatto del progetto
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Da alcuni anni il Museo Egizio porta l'antico Egitto nelle scuole attraverso Museo Egizio A/R, un percorso didattico gratuito che estende idealmente le sale del Museo sul territorio, riducendo le distanze tra la collezione e gli istituti scolastici che, per ragioni logistiche o economiche, difficilmente possono raggiungere il museo. Il progetto nasce dalla convinzione che il legame con il patrimonio culturale si costruisca nel tempo e che non basti un'unica visita isolata: l’obiettivo è che l'incontro con le collezioni egizie sia, per le classi coinvolte, l'inizio di un rapporto duraturo con l’istituzione museale.
Nella prima edizione, inaugurata negli anni scolastici 2022/23 e 23-24, in coincidenza con i festeggiamenti per il Bicentenario del Museo, e sostenuta da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), sono stati coinvolti 4.316 bambine e bambini delle Scuole Primarie dell’Area Metropolitana Torinese. Grazie alla loro partecipazione e al loro contributo, è nata la Piccola guida del Museo scritta dai bambini per i bambini, scaricabile on line qui.
Nell'anno scolastico 2024/2025, grazie al finanziamento del Programma Nazionale PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, il progetto ha coinvolto le Scuole Primarie e Secondarie di I grado delle Circoscrizioni 6 e 7 di Torino e le Scuole Secondarie di II grado dell'Area Metropolitana, per un totale di 101 classi e 2.194 studenti e studentesse. Il percorso era articolato in tre momenti: un collegamento live con gli egittologi, una visita al Museo con trasporto gratuito e l'elaborazione finale, a cura di ogni classe, di una "Storia senza tempo" ispirata a quanto scoperto a scuola e in museo.
Per misurare il valore generato da questa edizione, il Museo Egizio ha collaborato con il Dipartimento di Economia Aziendale dell'Università Roma Tre applicando il metodo SoPHIA (Social Platform for Holistic Heritage Impact Assessment), che propone un modello olistico di valutazione dell’impatto del patrimonio storico, ambientale e culturale. La raccolta dei dati è avvenuta tramite un questionario sottoposto a 55 docenti delle scuole primarie e secondarie di I grado coinvolte, le cui risposte sono state poi organizzate e analizzate per aree tematiche di indagine.
Rispetto alle caratteristiche generali dell'iniziativa, il 98% dei docenti giudica positivamente le modalità didattiche proposte e il 100% valuta positivamente il linguaggio utilizzato negli incontri e nei materiali forniti a supporto. Il servizio di trasporto gratuito, più volte segnalato come condizione necessaria per la partecipazione delle scuole periferiche, riceve una valutazione positiva unanime, così come la disponibilità a consigliare il progetto ad altri colleghi. L'84% dei docenti rileva inoltre un aumento dell'interesse degli studenti e delle studentesse a tornare al Museo in autonomia in seguito alla partecipazione al progetto.
Sul piano dell'apprendimento e della partecipazione, l'88% dei docenti riscontra un coinvolgimento molto alto durante la visita in presenza, che si conferma il momento di maggiore intensità partecipativa, e l'83% ritiene che il progetto abbia permesso alla classe di acquisire un linguaggio più ampio e tecnico sui temi trattati. La totalità delle insegnanti riconosce inoltre al percorso il merito di avere offerto una nuova prospettiva per l'apprendimento della cultura egizia.
Per quanto riguarda l'accesso inclusivo, l'86% dei docenti giudica adeguata la risposta del Museo alle esigenze di studenti e studentesse con disabilità motorie, e l'84% a quelle con disabilità cognitive. La gratuità del percorso, sia per l'ingresso sia per le spese di trasporto, viene indicata dall'86% degli insegnanti come elemento chiave, che ha evitato che il costo potesse diventare una barriera economica alla partecipazione.
Più articolato il quadro relativo al coinvolgimento di studenti e studentesse con background culturale diverso: il 63,6% dei docenti segnala reazioni positive, mentre il 36,4% non rileva differenze significative, a indicare uno spazio di miglioramento per le prossime edizioni.
Sul fronte della creatività, l'83,6% dei docenti ritiene che gli incontri abbiano fornito elementi sufficienti a costruire la "storia senza tempo" di classe, e una percentuale ancora più elevata, il 90,9%, considera questo lavoro utile per favorire una riflessione più profonda sull'esperienza vissuta. La totalità dei docenti ritiene inoltre che l'introduzione di ulteriori attività pratico-laboratoriali, come dimostrazioni o incontri con esperti, potrebbe rafforzare ulteriormente la creatività della classe.
Gran parte dei docenti (89%) esprime una valutazione positiva sui materiali digitali utilizzati durante il percorso.
L'esperienza di Museo Egizio A/R ha inciso anche sulle pratiche didattiche degli insegnanti: la maggior parte ha infatti rivisto la propria programmazione per preparare la classe al progetto, e l'81% segnala di aver costruito, proprio a partire dai temi trattati, collegamenti interdisciplinari tra storia, arte, lingua italiana e tecnologia.
Per scoprire di più sul progetto, guarda il video Museo Egizio Andata e Ritorno A/R.
Nella prima edizione, inaugurata negli anni scolastici 2022/23 e 23-24, in coincidenza con i festeggiamenti per il Bicentenario del Museo, e sostenuta da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), sono stati coinvolti 4.316 bambine e bambini delle Scuole Primarie dell’Area Metropolitana Torinese. Grazie alla loro partecipazione e al loro contributo, è nata la Piccola guida del Museo scritta dai bambini per i bambini, scaricabile on line qui.
Nell'anno scolastico 2024/2025, grazie al finanziamento del Programma Nazionale PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, il progetto ha coinvolto le Scuole Primarie e Secondarie di I grado delle Circoscrizioni 6 e 7 di Torino e le Scuole Secondarie di II grado dell'Area Metropolitana, per un totale di 101 classi e 2.194 studenti e studentesse. Il percorso era articolato in tre momenti: un collegamento live con gli egittologi, una visita al Museo con trasporto gratuito e l'elaborazione finale, a cura di ogni classe, di una "Storia senza tempo" ispirata a quanto scoperto a scuola e in museo.
Per misurare il valore generato da questa edizione, il Museo Egizio ha collaborato con il Dipartimento di Economia Aziendale dell'Università Roma Tre applicando il metodo SoPHIA (Social Platform for Holistic Heritage Impact Assessment), che propone un modello olistico di valutazione dell’impatto del patrimonio storico, ambientale e culturale. La raccolta dei dati è avvenuta tramite un questionario sottoposto a 55 docenti delle scuole primarie e secondarie di I grado coinvolte, le cui risposte sono state poi organizzate e analizzate per aree tematiche di indagine.
Rispetto alle caratteristiche generali dell'iniziativa, il 98% dei docenti giudica positivamente le modalità didattiche proposte e il 100% valuta positivamente il linguaggio utilizzato negli incontri e nei materiali forniti a supporto. Il servizio di trasporto gratuito, più volte segnalato come condizione necessaria per la partecipazione delle scuole periferiche, riceve una valutazione positiva unanime, così come la disponibilità a consigliare il progetto ad altri colleghi. L'84% dei docenti rileva inoltre un aumento dell'interesse degli studenti e delle studentesse a tornare al Museo in autonomia in seguito alla partecipazione al progetto.
Sul piano dell'apprendimento e della partecipazione, l'88% dei docenti riscontra un coinvolgimento molto alto durante la visita in presenza, che si conferma il momento di maggiore intensità partecipativa, e l'83% ritiene che il progetto abbia permesso alla classe di acquisire un linguaggio più ampio e tecnico sui temi trattati. La totalità delle insegnanti riconosce inoltre al percorso il merito di avere offerto una nuova prospettiva per l'apprendimento della cultura egizia.
Per quanto riguarda l'accesso inclusivo, l'86% dei docenti giudica adeguata la risposta del Museo alle esigenze di studenti e studentesse con disabilità motorie, e l'84% a quelle con disabilità cognitive. La gratuità del percorso, sia per l'ingresso sia per le spese di trasporto, viene indicata dall'86% degli insegnanti come elemento chiave, che ha evitato che il costo potesse diventare una barriera economica alla partecipazione.
Più articolato il quadro relativo al coinvolgimento di studenti e studentesse con background culturale diverso: il 63,6% dei docenti segnala reazioni positive, mentre il 36,4% non rileva differenze significative, a indicare uno spazio di miglioramento per le prossime edizioni.
Sul fronte della creatività, l'83,6% dei docenti ritiene che gli incontri abbiano fornito elementi sufficienti a costruire la "storia senza tempo" di classe, e una percentuale ancora più elevata, il 90,9%, considera questo lavoro utile per favorire una riflessione più profonda sull'esperienza vissuta. La totalità dei docenti ritiene inoltre che l'introduzione di ulteriori attività pratico-laboratoriali, come dimostrazioni o incontri con esperti, potrebbe rafforzare ulteriormente la creatività della classe.
Gran parte dei docenti (89%) esprime una valutazione positiva sui materiali digitali utilizzati durante il percorso.
L'esperienza di Museo Egizio A/R ha inciso anche sulle pratiche didattiche degli insegnanti: la maggior parte ha infatti rivisto la propria programmazione per preparare la classe al progetto, e l'81% segnala di aver costruito, proprio a partire dai temi trattati, collegamenti interdisciplinari tra storia, arte, lingua italiana e tecnologia.
Per scoprire di più sul progetto, guarda il video Museo Egizio Andata e Ritorno A/R.
info@museitorino.it
011 44 06 903
Dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle 18:00